I gruppi mascherati

L'origine

All’origine della nascita dei gruppi mascherati, in base alle testimonianze raccolte, ci sono due motivazioni principali: la prima era quella di poter andare in questi locali ed invitare quel ragazzo che altrimenti non si avrebbe mai avuto l’opportunità di avvicinare; l’altra era quella, per alcuni contadini uomini, di avvicinare il “padrone” che ballava in quel festino e poterlo deridere attraverso rime e sfottò.

La maschera oggi

L'anima del Carnevale

La maschera rappresenta l’anima del Carnevale Sammichelino. Durante le serate, presso i festini si recano gruppi mascherati composti da giovani e adulti, vestiti con abiti della tradizione contadina, abiti dismessi, abiti d’epoca, a tema o con un domino. Una volta concesso l’ingresso nel festino, a loro si deve ogni forma di rispetto. I volti sono rigorosamente coperti: solo su accordi diretti tra caposala e conduttore la persona mascherata può rivelare la propria identità.

Ogni mascherata, infatti, deve essere condotta da almeno un Conduttore o una Conduttrice, garante della mascherata. Giunto al festino, il conduttore ha l’obbligo di farsi riconoscere presentandosi e chiedendo ospitalità per la compagnia da lui guidata: “iè permèsse a na chempagnìe de màsckere? (è permesso l’ingresso ad una compagnia di maschere?) Il portinaio, consultatosi con il caposala, consente l’ingresso alle maschere.